Programma sanità


 

Cinque principi, otto obiettivi, diciannove strade per raggiungerli.

Questo lo schema su cui si sviluppa la proposta dell’UDC per una nuova sanità.

Obiettivo principale della bozza – che sarà presentata a Roma il prossimo 19 dicembre – è garantire sostenibilità e bisogni di salute.

Secondo il commento dell’UDC, si tratta di “Una vera e propria “operazione verità” sulla sanità italiana per arrivare a “un progetto di riforma del SSN che punta a trovare un nuovo bilanciamento tra tutti gli attori del sistema”. “Senza, infatti, la più ampia condivisione della società civile, degli utenti e degli operatori del settore sanità nessun programma di governo potrà mai diventare operativo “, spiega Claudio Gustavino, responsabile sanità del Partito e coordinatore dei tecnici della Consulta Sanitaria Nazionale UDC.

“La sanità rappresenterà uno degli argomenti caratterizzanti il prossimo programma politico dell’UDC e della nuova lista per l’Italia. Il Servizio sanitario nazionale, così come concepito nel 1978, ha permesso al nostro Paese di conseguire importanti risultati attraverso un miglioramento complessivo e costante di tutti i principali indicatori epidemiologici e di salute. Difendere e preservare questo straordinario patrimonio deve essere tra i primi obiettivi di qualunque forza politica si proponga di governare il Paese”.

Per questo, come si legge nell’introduzione della bozza, il tema della sostenibilità del SSN “non attiene soltanto al piano economico, ma a quello della sopravvivenza di un diritto costituzionale, che una Politica intelligente e generosa ci ha lasciato. Saper conservare il tratto universalistico del sistema e consegnarlo a chi verrà dopo costituisce l’orizzonte con cui si deve misurare chi ha ambizione di governare la cosa pubblica. Trovare la giusta sintesi tra nuova organizzazione, corretta architettura, rilancio di un’etica responsabile a tutti i livelli e adeguato finanziamento del nostro sistema salute è la sfida che il Paese ha davanti a sé”.

Questi i cinque principi portanti di questo nuovo sistema:

– Equità

– Efficacia

– Efficienza

– Espansione industriale

– Etica

Gli obiettivi sono elencati per macroaree e definiti anche in base alle proposte sulle modalità per raggiungerli:

Ripensare il federalismo: verso il decentramento controllato
Proposte:
1. Revisione del Titolo V della Costituzione
2. Potenziamento degli strumento di indirizzo e controllo del livello centrale

Risorse per generare salute. Il finanziamento del sistema.

Proposte:
1. Definire la dimensione del finanziamento globale rispetto al PIL
2. Revisione del modello di riparto regionale
3. Sviluppo del secondo pilastro
4. Forme di compartecipazione

Governance di sistema.
Proposte:
1. Migliorare l’accountability del sistema
2. Creazione di strumenti di lettura, semplici e omogenei, per la valutazione delle performance dell’intero sistema

Qualità del personale, delle tecnologie e delle strutture.

Proposte:
1. Migliorare e valorizzare le risorse umane
2. Governance della tecnologia
3. Accreditamento delle strutture

Nuovo equilibrio tra politica e sanità.
Proposte:
1. Lotta alla corruzione in sanità
2. Empowerment del cittadino

Espansione della cultura delle evidenze scientifiche
Proposte:
1. Selezione dei LEA sulla base di principi di giustizia distributiva
2. Creazione di modello istituzionale di HTA nazionale per la definizione dei LEA. Creazione di una cabina di regia all’interno del Ministero della Salute

Per un nuovo Welfare
Proposte:
1. Potenziamento del sistema della prevenzione delle malattie e della promozione della salute.
2. Rafforzare il ruolo dell’assistenza territoriale anche mediante un partnerariato con i privati
3. Coinvolgimento nel sistema di welfare di associazione e cittadini. Il tema della sussidiarietà.

La sanità come motore di crescita economica. Le politiche di sviluppo per il settore farmaceutico e dei dispositivi medici.

Proposte:
1. Stesura e attuazione di un Patto di stabilità con il settore.

Per conoscere i dettagli, leggi l’intera bozza.